BRAINSTORMING
_ teste nella
tempesta

Le interpretazioni
sono infinite, la critica teatrale e la ricerca
scientifica si interrogano senza trovare una
risposta univoca, i sociologi discutono: cosa si
nasconde dentro questo Brainstorming?
È la storia di un bambino centrato da un fulmine
e trasformato in un Frankenstein junior
multiforme e divertito?
Oppure è il fratello minore di Arturo Brachetti?
Oppure ancora un cartone animato sfuggito di
mano al suo disegnatore? Una marionetta liberata
dai fili e impazzita di gioia a poter vestire i
panni di tutte le altre marionette della
baracca?
O forse un dj notturno che a forza di scegliere
le musiche più diverse le ha trasformate in
personaggi in carne e ossa?
Nessuno lo sa, e tutte le risposte, a oggi, sono
possibili.
L'unica cosa certa è che per quaranta minuti un
filo sottile riporta in scena, tutti insieme e
tutti protagonisti, alcune delle grandi star del
mondo musicale, dello spettacolo e dell'arte, in
un caleidoscopio di colori ed emozioni, acide e
comiche, funky e rock, suadenti e disastrose,
tutte insieme, come insieme si presentano
bambini neonati, pittori, attori, cantanti,
personaggi da fumetto, da Marilyn Monroe a Elvis
Presley, da Bob Marley a Michael Jackson, da
Superman all'ultima bellissima Miss Italia.
Come tutto ciò sia possibile resta davvero un
inspiegabile, divertentissimo mistero. La sola
verità che è a tutti nota è che Pier Massimo
Macchini, il protagonista di Brainstorming,
abita a Fermo, in via Dante Zeppilli, a
cinquanta passi esatti da quello che fino al
1996 era l'ospedale psichiatrico della città, e
lì dentro, il giovane Pier Massimo ha
indubbiamente mosso i primi passi verso il
trionfo della fantasia...

